A Natale 2013 il regalo è tecnologico

Se in passato l’ultimo quarter era tradizionalmente quello in grado di ribaltare l’andamento di bilancio delle aziende della consumer electron ics, cosi come di altri settori, da qualche anno questa certezza viene messa in discussione dalla fase di contrazione dei consumi dalla quale ancora fatichiamo a uscire.

 

Rispetto ad altri Paesi europei, in Italia la situazione è particolarmente pesante, a causa di un clima di sfiducia che condiziona pesantemente la ripresa.

 

Ciò non toglie, però, che a Natale si registri una certa vivacità dei consumi che porta comunque una ventata positiva sia per le aziende che per i retailer.

 

Da un’indagine Confcommercio-Format sugli acquisti e le intenzioni di spesa degli italiani per le prossime festività natalizie, risulta in aumento la "tecnologia" (smartphone in testa), ma anche giochi, libri e benessere personale. E per il 40% degli "under 35" i regali si acquistano on line.

 

Rispetto allo scorso anno gli italiani taglieranno prevalentemente su abbigliamento, calzature, viaggi, elettrodomestici, vino. Andrà meglio per quel che riguarda i giochi (soprattutto elettronici), i libri, i prodotti per la cura della persona e l'elettronica in generale, con smartphone, tablets e cellulari in testa. Tengono, anche se a fatica, i generi alimentari.

 

Le previsioni di spesa per i regali

Rispetto allo scorso anno, quasi sei italiani su dieci spenderanno mediamente meno per effettuare gli acquisti per il Natale. Allo stesso tempo, il 40,5% è intenzionato a mantenere invariato il proprio budget. Colpisce la contenuta quota di consumatori che incrementerà i propri standard di spesa (solo l'1,8%). Quanto al budget previsto, oltre nove italiani su dieci non sono intenzionati a spendere oltre 300 euro. Diminuisce quindi rispetto al Natale 2012 il budget messo a disposizione dagli italiani per gli acquisti per i regali di Natale a testimonianza della persistente e sempre più difficoltosa congiuntura economica. Analizzando il fenomeno nel dettaglio, si evince come ben il 31,5% dei consumatori stanzierà un budget inferiore ai 100 euro, il 63,5% tra i 100 ed i 300 euro. Soltanto il 5,0% è intenzionato a spendere oltre 300 euro per i regali. Coloro che più degli altri hanno ridotto il budget per gli acquisti per i regali di Natale sono risultati in prevalenza i consumatori più giovani (fino a 34 anni) e quelli più avanti negli anni (oltre 64 anni), le donne più degli uomini, i residenti nelle grandi aree metropolitane, che più di altre parti del paese tende a concentrare i tratti più evidenti della crisi in atto.

 

I punti di vendita utilizzati

Nonostante facciano registrare un decremento nelle preferenze dei consumatori (quasi il 10% in meno rispetto al 2012), anche nel 2013 saranno i punti vendita della grande distribuzione ad accogliere il maggior numero di italiani intenti ad effettuare i propri acquisti per i regali di Natale (59,5%). Ad incalzarne il primato la crescita dei punti vendita tradizionali (58% dal 51,2%) ma soprattutto la progressiva scalata del web (30,1%), canale oramai caratterizzato da una continua e più che mai inesorabile espansione, se si considera che il numero di coloro che approfittano della "rete" si è praticamente quadruplicato nel giro di tre anni. Uno strumento, quello dell'acquisto on line, cui sono intenzionati a ricorrere per i regali di questo Natale quasi quattro giovani su dieci sotto i 35 anni.

 

 

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