Assintel, tecnologia digitale in controtendenza

Siamo diventati onnivori digitali: tablet al +42%, 28 milioni di smartphone che crescono a vista d’occhio, e con essi l’accesso al web, il cloud, e in definitiva l’economia digitale.

 

"Il nuovo mondo ancora non colma la crisi del vecchio, ma si espande velocemente con i dieci trend per noi più significativi: Mobile Internet, Social media, Big Data, Internet of Things, Cloud Computing, Automazione della conoscenza, Robotica, 3D Printing, Digital Marketing, E-commerce. L’economia digitale in senso ampio cresce bene, il PIL digitale è qualcosa come il 3,1% dell’intero PIL nazionale, l’e-commerce cresce del +18% e il Mobile Commerce del +160%”.

 

Questa la fotografia dell’Assintel Report 2013, la ricerca annuale sul mercato del Software e Servizi IT in Italia effettuata da NEXTVALUE per conto di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio – Imprese per l’Italia. Ma non è tutto rose e fiori, tutt’altro.

 

L’Information Technology italiana è nel pieno della recessione. Quasi 4 miliardi persi dal 2008 ad oggi, ci assesteremo a fine 2013 a 18.215 milioni di euro, con un calo del -4% rispetto al già negativo 2012. Tutti e tre i segmenti sono in calo: Hardware -9,5%, Software -3,2%, Servizi IT -4,3%.

 

E lo sono tutti i mercati verticali: PA e Sanità oltre il -11%, Commercio, Distribuzione e Servizi a – 5,4%, Industria – 4,7%, Trasporti e Logistica – 4,8%, Telecomunicazioni -2%, le stesse Banche (il maggior spender IT) – 2,1%. Unica piccola luce il Consumer, con un modesto +1% che andrebbe incoraggiato, puntando quindi sulle tecnologie che il consumatore richiede, non su una proposta che il mercato ritiene ormai obsoleta.

 

 

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