I consumatori portano le promozioni online all’interno dei negozi tradizionali

L’utilizzo dello smartphone ha cambiato radicalmente il comportamento dei consumatori all’interno dei negozi tradizionali. Nel mondo, quattro clienti su dieci usano lo smartphone per confrontare i prezzi mentre fanno shopping, quattro su dieci contattano amici e parenti per ricevere consigli e oltre un terzo scatta foto ai prodotti che intende aquistare.

 

Un comportamento che prima era tipico negli acquisti online, a partire dal confronto in diretta sui prezzi, sta quindi diventando una consuetudine anche all’interno dei punti vendita.

 

In 23 Paesi del mondo GfK ha chiesto agli utilizzatori di smartphone quale utilizzo siano soliti farne all’interno dei negozi. Sempre più spesso lo smartphone viene utilizzato per confrontare i prezzi con altri possibili punti di vendita online e off-line (40%), per avere consigli da amici e parenti (40%), e per scattare fotografie ai prodotti che si intentende acquistare (36%).

 

Nel mondo, la metà dei consumatori di età compresa tra i 20 e i 29 anni confronta i prezzi attraverso la connessione Internet all’interno del negozio stesso.

A livello globale, la popolazione maschile è proporzionalmente più propensa di quella femminile al confronto dei prezzi in rete (rispettivamente 42 e 37 per cento). La fascia d’età più attiva è quella tra i 20 e i 29 anni, con circa la metà dei rispondenti (49%) che dichiara di farlo regolarmente, seguita dalla fascia tra i 15 e i 19 anni, e da quella tra i 30 e i 39 anni, entrambe al 45%.

 

Adrian Hobbs, Managing Director di GfK Online Pricing Intelligence (OPI) commenta così: “In virtù del crescente numero di consumatori che accedono alla rete all’interno del punto vendita, i negozi tradizionali devono rispondere con una strategia differenziata. Sapere in tempo reale quali sono i prezzi dei concorrenti on-line e reagire velocemente sono ormai fattori chiave indispensabili per il successo, tanto per negozi online quanto per quelli tradizionali”.

 

A livello globale, la propensione di uomini e donne all’utilizzo dei dispositive mobili per contattare amici e parenti per consigli sugli acquisti è molto simile: il 40% della popolazione femminile e il 39% di quella maschile dichiarano di farlo abitualmente. I giovani adulti di età compresa tra i 20 ed i 29 anni dimostrano la propensione più elevata (48%) seguiti dagli adolescenti tra i 15 e 19 anni (47%) e dagli adulti di età compresa tra i 30 e i 39 anni (40%). Il parere dei “peers”, il passaparola della cerchia di amici attraverso la connessione alla rete, sono quindi fattori importanti, costantemente presenti anche all’interno del punto vendita nel momento della decisione di acquisto.

 

La terza area di utilizzo degli smartphone all’interno del punti vendita durante il processo di acquisto è scattare fotografie ai prodotti che si intendono acquistare in un momento successivo. Il 36% dei consumatori, equamente distribuiti tra uomini e donne, è solito scattare foto ai prodotti durante lo shopping. Le fasce di età con più elevata propensione a fotografare con lo smartphone all’interno dei punti di vendita risultano quella gli adolescenti tra i 15 e 19 anni (44%) e dei giovani adulti tra i 20 e i 29 anni (43%), seguiti dalla fascia di età tra i 30 ed i 39 ( 39%). 

 

 

Scarica i dati GFK

 

 

Share on: , ,