Ged, incentivi per uscire dalla crisi

La crisi del comparto dei grandi elettrodomestici ha avuto un’accelerazione negli ultimi mesi. E’il quadro preoccupante che esce dalle rilevazioni statistiche di Confindustria Ceced Italia.

 

Le rilevazioni trimestrali sui volumi produttivi in Italia evidenziano la drammaticità della situazione, in ulteriore peggioramento rispetto a inizio anno. I dati progressivi a fine settembre, riportati qui sotto, a fine anno non presenteranno cambiamenti sostanziali di tendenza. Tra parentesi, i dati relativi al primo trimestre 2013:

- Frigoriferi -7,3% (-1,8%)

- Congelatori -3,4% (-12,2%)

- Lavabiancheria -1,1% (+4,8%)

- Lavastoviglie -28,1% (-38,9%)

- Piani Cottura -11% (-17,6%)

- Forni da incasso -13,8%(-9,8%)

 

Il rischio di sparizione della produzione di grandi elettrodomestici in Italia – secondo Ceced Italia - è sempre più incombente se non vengono implementate misure immediate di gestione dell’emergenza e non si definisce e attua, in tempi rapidi, il piano nazionale di riposizionamento dell’industria centrato sull’innovazione, sull’alto di gamma, sull’integrazione di filiera, sulle reti d’impresa.

 

Nonostante ciò, l’Italia si mantiene in prima linea per il contenuto di innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. Anche quest’anno, le principali industrie in Italia hanno immesso nel mercato tra il 40 e il 50% di nuovi prodotti e hanno mantenuto una buona dinamicità per quanto si riferisce ad ampliamenti del portfolio produttivo.

 

Il clima di fiducia tra imprenditori e manager del comparto è in netto miglioramento rispetto al recente passato. In particolare, sono positive le attese per il prossimo semestre e, soprattutto, si rafforza la fiducia nelle capacità, valori, prospettive dell’impresa.

 

E si spera sull’effetto dell’Ecobonus fiscale per lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, freezer, forni, ecc. a basso consumo energetico, valido fino al 31 Dicembre 2014.

 

 

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